IMG_3641Circa 2000 atleti del nuoto giovanile italiano ai criteria di Riccione, che si sono svolti da 1 a 6 aprile scorsi. Adrenalina allo stato puro nella cornice fantastica dello stadio del nuoto di Riccione, un record dietro l’altro con atleti di livello internazionale ed alcuni di livello assoluto. Un’esperienza unica per un giovane atleta, partecipare a questa manifestazione oltre che premiare i sacrifici fatti durante l’anno, il nuoto è uno sport molto impegnativo che toglie tempo libero ogni giorno, permette anche di conoscere e vedere dal vivo atleti con grandissime capacità provenienti da tutta italia. Noi c’eravamo, o meglio, 7 i ragazzi di Amatori Nuoto Follonica che hanno partecipato ai criteria 3 con gare individuali e 4 per le staffette. Chi segue le nostre pagine social ha già visto giorno per giorno i risultati di questi ragazzi, ma qui voglio raccontarveli con le emozioni vissute. Si parte venerdì mattina con la 4×200 stile libero delle 4 femmine Cascioli, Cecchetti, Giannelli e Fortunato, le ultime due alla prima esperienza per questo campionato, infatti nella 4×200 non si brilla e le facce delle bimbe parlano molto chiaro sono ancora frastornate dall’ambiente che le circonda. Il pomeriggio è la volta dei 200 farfalla di Cecchetti Sofia, veterana dei criteria, e nuota in 2’21”52 di poco sopra al suo personale stagionale. Sempre nel pomeriggio arriva un grande 200 misti di Cascioli Carlotta che nuota il suo personale di sempre in 2’22”76 attaccando la top ten delle femmine anno 2002, risultato che poi raggiungerà nel 400 misto del giorno dopo con più coraggio abbattendo il suo personale di circa 6 secondi e con 5’00”74 entra di diritto nelle prime 10 piazzandosi al 7 posto. Bene tutto ok, le bimbe della 4×100 stile libero (le stesse della 4×200) reagiscono all’ambiente e si trasformano stracciando il record della staffetta di circa 3 secondi, ripetendo poi lo stesso miglioramento nella 4×100 mista dove Corsi Adele si sostituisce a Giannelli per nuotare la frazione a rana. Bene facce soddisfatte alla fine dei tre giorni riservati alle femmine si possono rimandare a casa contenti anche con qualche giorno di vacanza, meritatissimo. Il lunedì iniziano i maschi, è il turno di Saverio che sonda il terreno con il 50 stile libero, tocca in 25”52, giusto per entrare in ambiente perchè Saverio sa di avere le carte per fare bene e l’emozione sale in attesa di gare alle quali tiene di più, e lo sappiamo anche noi e vediamo nei suoi occhi quel misto di adrenalina e paura tipico di chi si affaccia la prima volta a gare di questo livello, ma Saverio è coraggioso e nel pomeriggio ci regala un’emozione unica con un 200 farfalla nuotato all’attacco di un podio che non arriva solo per poco, ma una gara condotta a dimostrare la sua voglia di fare bene, primo fino alla settima vasca (che gli regalerà il soprannome di settevaschen) tocca 5 con 2’10”34 a pochi centesimi dal podio e quando esce dall’acqua il ragazzo ci fa già capire che vuole farli meglio la prossima volta. Il giorno dopo ecco i 100 dorso (59”36) 4° a 32 centesimi dal podio, ora qualsiasi atleta si demoralizzerebbe, ai 100 dorso ci teneva, ma Saverio no, e nel pomeriggio ecco l’argento (per soli 2 centesimi) 100 farfalla (58”21), siamo contenti se la meritava ed è contento anche lui, e si vede, cambia espressione e morale, anche se sotto sotto secondo me ha già innescato il meccanismo di voglia di rivincita; nel gruppo WhatsApp della squadra i suoi compagni lo riempono di messaggi di complimenti. Terzo giorno ecco il bronzo nei 200 dorso 2’10”20, di poco sopra al suo personale ma un capolavoro visto che non aveva ancora digerito le fatiche di due giorni intensi e si vede nei 100 stile libero nuota 57”20 ma sorprende lo stesso perchè pur consapevole di essere morto parte all’attacco anche in questa gara ma le riserve di energia sono proprio finite.

Bravi ragazzi ci siamo divertiti un sacco ed è il momento delle condivisioni dei vostri risultati, in primissimo luogo da condividere con il gruppo di atleti della vostra squadra, un gruppo con cui si puo’ lavorare serenamente e seriamente, ognuno alla ricerca di un obbiettivo, nessuno disturba nessuno anzi,  se possibile ci diamo tutti una mano. Poi con tutto lo staff a partire dagli istruttori della scuola nuoto, i primi ad accogliere in vasca le giovani promesse del futuro, infine tutti i coach, preparatori atletici e chiunque ogni giorno partecipa alla vita di questi ragazzi.

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