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Prendete un traguardo, e fissatelo bene. Quel traguardo non sarà mai fissato con una frase del tipo “faccio qualcosa tanto per farla”. Ci sarà un ambizione, un sogno o più semplicemente la voglia di vincere! Chi disse che l’importante è partecipare si sbagliava alla grande, cio che conta è osare, spingersi oltre se stessi perché se partecipare è bello, ( non lo nego anche il semplice partecipare può dare qualche piccola soddisfazione), vincere è qualcosa di superlativo, tutti sono in grado di partecipare ed accontentarsi di questo, ma pochi sono in grado di essere superiori, pochi sanno assaporare la vittoria ancor prima che arrivi, solo per farsi venire l’acquolina in bocca, fame di vittoria. Si vittoria. Ho detto e scritto vittoria perché è l’ora di farla finita di fare i buonisti, chi fa sport non lo fa per tenersi in forma, ma per vincere qualcosa o battere qualcuno, sia esso il compagno di bici della domenica oppure l’attuale campione del mondo. Nessuno si allena per la semplice forma fisica, prendiamo i runners, sfido qualsiasi runner a non accellare il passo ogni volta che vede qualcuno correre proprio davanti con l’intento di superarlo, e non dite di no, perché se dite cosi vuol dire che ci avete provato, ma il rivale era solo piu forte di voi, e vi siete dati la scusa: “io lo faccio per tenermi in forma”. E visto che di nuoto siamo abituati a parlare prendiamo il nuotatore del nuoto libero, se nella corsia accanto nuota qualcuno cosa fa? Non lo guarda? Non prova ad andare piu veloce?

Questa è la vera natura dello sportivo, o meglio dell’atleta, allenarsi con la voglia di vincere, c’è chi li chiama sogni, noi li chiamiamo obbiettivi. Senza obbiettivi la vita di un atleta è vuota, senza obbiettivi la vita di una persona è vuota! Sin da piccoli ci viene trasmesso il segnale che vincere è soddisfazione, quanti di voi si sono sentiti dire (per farvi finire tutto il piatto di pasta) “vediamo chi lo finisce prima” dai propri genitori, i quali non possono assolutamente negare di averlo mai fatto; poi si cresce ed arriva il buonismo, dove tutti dicono che l’importante è partecipare perché si ha paura delle frustrazioni di chi non riesce, ed ecco che arriva la sconfitta piu grande: non provarci a priori, non credere nelle proprie capacità, e allora si partecipa perché quello è l’importante, ma partecipare senza coraggio, senza voglia di dimostrare a se stessi che si può fare qualcosa che non credevamo possibile, questo non è partecipare, questo è perdere. Attenzione non perdere nel senso di arrivare ultimi, perdere inteso come motto interiore dove si cresce consapevoli che chiunque ha più possibilità di noi stessi, perché tanto noi siamo felici di partecipare perché quello è il nostro unico obbiettivo! Il pensiero va a tutti i nostri ragazzi, ma anche ai ragazzi di chiunque, di altre società di nuoto, di basket o semplicemente studenti: OSATE RAGAZZI, OSATE, che a rinunciare ce la fanno tutti.

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