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Si sente spesso dire che consumare la frutta a fine pasto non è una corretta abitudine. I motivi che alimentano questo falso mito sono una più difficile perdita di peso e l’instaurarsi di sensazioni di gonfiore e sazietà.
Alcuni componenti della frutta, come fibre e oligosaccaridi, possono in effetti rallentare il transito del cibo attraverso il tratto gastrointestinale e provocare dei processi di fermentazione con accumulo di gas e conseguente sensazione di gonfiore. Questa situazione si verifica soprattutto nei soggetti che presentano una particolare sensibilità intestinale, come nei casi di intestino irritabile, meteorismo e colite. Escludendo queste condizioni, in generale non si riscontrano fastidi dopo aver assunto frutta a fine pasto e non ci sono studi scientifici che sconsigliano il suo consumo dopo i pasti.
In realtà concludere il pasto con un frutto può comportare diversi benefici:
– gli zuccheri della frutta sono rilasciati nel sangue più lentamente di quando si mangia la stessa a digiuno, evitando in questo modo picchi glicemici;
– l’acidità della frutta e alcune vitamine al suo interno possono facilitare l’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti del pasto;
– i componenti antiossidanti presenti proteggono dai danni ossidativi;
– il suo sapore acidulo segnala all’organismo la fine del pasto.
Inoltre consumare 2-3 porzioni di frutta al giorno riduce il rischio di sviluppare gravi malattie.
Per queste ragioni mangiate la frutta quando volete, purché ne mangiate! Questa è la cosa più importante! Scegliete di mangiarla alla fine dei pasti se non riscontrate alcun fastidio, altrimenti consumatela negli spuntini.

Dr. DEL POETA Franco

Dr. DEL POETA Franco

Dietista

“Dott. Del Poeta Franco. Dietista ed Esperto in nutrizione sportiva. Ha studiato presso l’Università degli Studi di Siena – CdL in Dietistica e presso Sanis – Scuola di Nutrizione e Integrazione Sportiva. Iscritto ad ANDID, Associazione Nazionale Dietisti”

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