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Eccoci alle finali regionali di categoria, da mercoledi prossimo fino a sabato i ragazzi della prima squadra saranno a Firenze, piscina Bellariva, per il finale del campionato regionale, alla ricerca di farsi valere in Toscana, ed anche di qualche pass in più per i Campionati Italiani. Dodici ragazzi qualificati in finale, 61 gare in totale, un chiaro messaggio per quegli esordienti che il prossimo anno si affacceranno a questo nuovo mondo. Ed è proprio questo di cui vorrei parlare in questo post, sottolineare la continua crescita di ognuno di voi; crecita che oggi possiamo dimostrare grazie a questi numeri, numeri falsati dallo sfortunato infortunio di Cascioli Carlotta che non le consentirà di essere presente a questa finale, ed alla quale auguriamo una pronta guarigione. In questo gruppo ci sono atleti che da esordienti non si qualificavano ad una finale estiva, ma hanno continuato ad impegnarsi, perché sapevano perfettamente di avere due gambe e due braccia proprio come quelli che invece ai regionali ci andavano. Basta metterci anche il cuore e il cervello, ed eccoci qui, quasi tutti dentro e alcuni anche nelle prime serie in gare dove, proprio da esordiente, qualcuno era pronto a dirgli che non avrebbe mai fatto bene. La crescita non è solo fisica per un atleta, ma anche mentale, tecnica e consapevolezza di se. Intraprendiamo questa strada con i nostri ragazzi, si parte con l’insegnamento di questo sport quando sono esordienti, cerchiamo di istruirli nella ricerca di un obbiettivo sia a breve che lungo termine, ed insegnamo loro come prendere coscenza delle proprie capacità. Ed ecco che arrivano gli atleti, dopo qualche anno i ragazzini diventano uomini, le ragazzine donne, e siamo tutti ad armi pari. Chi ha saputo lavorare con pazienza raccoglie i suoi frutti. Vorrei volgere l’attenzione su quegli esordienti che dieci giorni fa hanno disputato le finali della propria categoria, sicuramente hanno gia iniziato a prendere coscenza di questa percorso di crescita, zero gare nel loro primo anno, e quattro o anche 5 gare in finale nel loro secondo anno da esordienti, sono dati di fatto ragazzi, e chi si impegna con costanza non puo che condividere questo ragionamento: non importa cosa vinci da piccolo, l’importante è lavorare per vincere! Vincere una medaglia, vincere contro il vicino di corsia, vincere se stessi! Per usare una frase fatta, ma impossibile da contraddire, non importa cosa trovi in fondo alla vasca, quello che conta e cosa provi mentre la nuoti! Ragazzi siamo orgogliosi di voi e mercoledì 13 alla famosa SBRACICCIATA vi festeggeremo tutti, nell’impianto creato per voi, in quel parco della piscina che ormai vedrà la quinta festa sociale per i gruppi sportivi.
Vi aspettiamo si accende il fuoco alle 19.
Ed ora rileggete il titolo e se pensavate che avevo sbagliato a scrivere la parola bracciata, capirete che non è cosi, perché una braciata alla volta si cresce, anche se infondo il vostro subconscio vi ha fatto leggere “bracciata” anziche “braciata”, proprio perché senza volerlo sapete gia che si cresce una bracciata alla volta.

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